mercoledì 19 novembre 2014

COM'ERA PRIMA



Adesso che i poeti fanno a gara
per scrivere senza farsi capire,
avvolti come sono tra le spire
del lirico ermetismo, fonte rara
d’aulici accenti all’intimo sentire,
la vita al Menestrello è meno amara.
Io amo il ritmo, il metro e la fanfara
della rima, che non mi fa fuggire.
Amo un po’ di D’Annunzio, amo Gozzano,
amo Carducci, Pascoli e Leopardi,
Petrarca e Dante con la sua terzina.
Amo il sonetto, anche se pian piano
è stato relegato tra i vegliardi.
Io amo la poesia com’era prima.
E devo ringraziar se la quartina
l’hanno i cantori veri a me lasciata,
essendo che per loro è superata.

giovedì 13 novembre 2014

IL POSTINO


Mi pare giusto che la televisione
ci renda edotti pure sui mestieri.
Ricordo solo quello visto ieri:
Proietti che ritrova il vecchio amore
ora che non fa più il carabiniero,
ma il giornalista bravo al Messaggero.
E pure co’ na palla dentro il cuore.
C’è stato don Matteo, il nonno Lino,
il magistrato ed il questurino,
la segretaria del vecchio industriale
e pure chi, con l’aria assai severa,
la guardia fa, a cavallo, forestale.
La suora abbiamo avuto, la commessa,
il medico girato in ogni salsa,
e infine pure la guardia costiera.
Corretto mi par sia valorizzare
chi vigila indefesso anche sul mare.
Oggi pioveva quando poverino
suona alla porta e se ne va serioso
quell’uomo schivo, che non entra mai,
ed è per questo odiato dal mastino.
Che fa un lavoro ingrato, ma la RAI
non l’ha neanche un po’ considerato.
A quando, eh, la fiction sul postino?

venerdì 7 novembre 2014

L'IMPOTENZA



Feci esami severi.
Ridondanti e leggeri
i giorni s’avvitarono
come gli anni
 nel giro interminabile.
Una forza d’inerzia
insistente e greve
ammassava materia cruda
sulle stanche membra
e lentamente nell’aria lieve
 delle cose invisibili
si consumarono uno ad uno
i bollini dell’esistenza.
Come dire che non provai?
Io seppi subito
il percorso inesorabile
e costante.
Ma non fu nelle mie forze
e non mi fu concesso
fermare quella ruota
anche per un istante.

mercoledì 29 ottobre 2014

LA SUDDITANZA D'ORDINANZA


L’ho aspettata con gran pena
l’ho aspettata ansiosamente
il gran freddo non appena
s’avventò sordidamente
tra le mura ormai bagnate
della fine dell’estate.
Mai cedemmo tuttavia!
Anche se battevo i denti
e tremava la mia gamba
noi restammo indifferenti,
rispettosi della legge,
da qualcuno detta stramba,
che comanda all’itaglione
di penare per il freddo
quando si è fuori stagione.
La mia bella caldaietta
ben pulita e controllata
tutto a posto la bolletta
ricevuta e ben pagata
né il metano scarseggiava.
Ma d’accenderla neanche
noi d’accordo si pensava.
Con le membra fredde e stanche
l’ordinanza s’aspettava!
La notizia è assai recente:
oggi il primo cittadino
molto assai benevolmente
col suo candido visino
ha deciso finalmente
che possiamo legalmente
fare il fuoco nel camino.
Grazie, grazie veramente!

mercoledì 22 ottobre 2014

LA FINE DEL GIORNO



Muore la stella dietro la collina,
mentre la nera coltre della sera
arranca e sale su per la sua china,
con un ultimo bagliore. E là,
sulla flessuosa pelle tremolante,
anche la scia dorata se ne va.
Un’ombra dalla cima si protende
che rende l’aria intorno fredda e scura.
E un movimento insolito riprende
di gente cupa, che silente s’incammina
nell’ora in cui la voce già s’incrina
pe’l gelido tremore e la paura
che vaga si diffonde verso il cuore.
In mani misteriose è la mattina!

giovedì 16 ottobre 2014

LA DISOCCUPAZIONE



Vedere i pesci sotto
nuotare la tua casa
e non pensare al mare.
Emigra la ragione!
Nessuno sa che fare
per abbassarne il tasso
che cifre spaventose
annunciano in aumento
di disoccupazione.
E intanto si rincasa;
lassù sulla parete
manda bagliori freddi
la pia televisione.


venerdì 10 ottobre 2014

LA SCELTA


Sciamare come torrenti lungo strade affollate

o radicarsi al suolo con forza irresistibile

come fanno i ginepri sulle pendici

sferzate dai venti e solitarie

non ci è dato, di sceglier

questo nel vorticoso

mondo in cui ci

ha deposto

il fato.