mercoledì 17 aprile 2019

I LUPI




Un indicibile stupore percorre le terre italiche.  E quasi quasi ci si crede. Che gli italiani non sapessero che dove ci sono i vermi, non ci si trova la carne fresca.
E tutti a condannare il perfido sistema clientelare umbro, che il PD ha copiato dai socialisti, a loro volta debitori della democrazia sedicente cristiana. La quale lo ha sublimato, sotto l’egida della fede e dei monsignori, che ne sono i veri inventori.
Ma chi ha mandato al potere puttanieri e squilibrati, delinquenti e corrotti, facendo dell’Italia un paese tribale?
Per fortuna ci sono gli intellettuali a ricordarci che il fascismo è alle porte. Gli Augias, i Canfora e il povero Camilleri. Tutti ad ammonirci del vero pericolo. All’unisono con i tanti vincitori di concorsi pubblici. Che invece di lavorare, si prodigano a pubblicare sui social i loro originali commenti contro il cambiamento. Contro il tentativo dei cittadini onesti di riprendersi lo Stato. Tutta brava gente che fa volontariato, e si dedica in modo disinteressato a questa azione di dissuasione di massa.
Sembra la favola di cappuccetto rosso. Con il lupo travestito da nonna, che la invita ad entrare.

martedì 9 aprile 2019

LO SPIRITO GIUSTO




Da Verona, la ridente e rilassata città medievale del nord est padano, due eventi ci offrono un grande insegnamento.
Prima la grande kermesse del pensiero moderno. Con la partecipazione di grandi pensatori, provenienti dalle più avanzate realtà del pianeta. E adesso, la più prosaica festività della gioia, dedicata a Bacco ed ai suoi estimatori.
Che cosa hanno in comune queste due realtà, apparentemente in contrasto tra loro? Semplice: i partecipanti. Le stesse persone, infatti, che nella prima urlavano e imprecavano le une contro le altre, gettandosi addosso odio e scorno a vicenda, nella seconda brindano insieme in allegria e fratellanza.
Non è forse questo quello che vogliamo tutti? Vivere in un mondo senza odio, dove la gente festeggia e brinda insieme, in una accettazione collettiva che non è lesiva della vita degli altri?
Dovremmo incorniciare ed apporre alle pareti delle scuole questo monito. Quando le azioni degli uomini sono guidate dallo spirito divino, abbiamo la prima. Per la seconda serve invece uno spirito più distaccato. Di vino, appunto.

giovedì 24 gennaio 2019

SUMMA INIURIA



“Summum ius, summa iniuria”, diceva Cicerone. Somma giustizia, massima ingiustizia. Sì, perché quando la giustizia viene applicata con estrema precisione, diventa iniquità. Un principio sacrosanto e condivisibile. Quello della cautela e della ponderazione. Che si ritrova in forme più o meno simili nei proverbi: “ Il troppo stroppia”. O nelle sentenze celebri: “ Le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni”.  
Questa pillola di saggezza ha informato di sé quasi ogni ordinamento giuridico occidentale, e sta alla base della nostra civiltà.
Va però precisato che il principio dovrebbe valere anche per se stesso. Perché la sua applicazione rigorosa, nella ricerca ad ogni costo di applicare la legge caso per caso, produce infami aberrazioni. E conduce a preoccuparsi più dei colpevoli che delle loro vittime innocenti.
Infatti attraverso sentieri tortuosi e non di rado aperti all’occorrenza, si giunge a liberare spesso spietati criminali. Una gara che vede in testa alla scalata della “summa iniuria” la psichiatria. La quale non solo arriva a stabilire che il criminale non era in grado di intendere e di volere. Ma anche che non lo era, soltanto nel momento in cui perpetrava il delitto. Evitandogli così, oltre alla galera, anche di essere rinchiuso  in qualche istituto. 

sabato 5 gennaio 2019

LA SVENDITA



Il declino impietoso del partito che fu capofila nelle battaglie per l'emancipazione, non ha certo un’unica ragione. Nessuna di esse potrà però mai raggiungere la cifra del tradimento, del principio costituzionale della laicità dello Stato.
Le religioni che fanno proselitismo sono agglomerati plastici che premono sul muro della separazione, in forza dei milioni di zelatori, convinti di conoscere la volontà di Dio. Un coro beghinico che, al grido di “tanto che male fa”, conculca la libertà di chi non crede nelle loro mitologie. Questo blob informe penetra ogni crepa e riempie ogni vuoto, chiamandolo poi tradizione. La divisione delle competenze non può funzionare,  se il confine tra lo Stato e le religioni è fittizio. Senza una diga ermetica, non si può pensare che costoro vengano a patti con la democrazia ed accettino di rispettare anche i diritti, di chi vuol vivere senza praticare alcuna religione. Aver messo a guardia di questo confine gente che indulge al clericalismo, è stata la più grande infamia commessa contro l’Italia nata dal Risorgimento. Un tentativo proditorio e maldestro di svendere l'anima e le radici di milioni di persone.
Ma gli elettori se ne sono accorti.

sabato 22 dicembre 2018

CHI HA PAURA DI BABBO NATALE?



Da tempo si ripete la stessa storia. Qualche pastore,  una volta all’anno, dice la verità. Che Babbo Natale non esiste. Facendo piangere i bambini ed arrabbiare i fedeli.
Da dove viene quest’odio?
Le tre, cosiddette grandi, religioni monoteiste non amano la concorrenza.
Ciò che hanno fatto gli ebrei ai rivali lo possiamo leggere nella Bibbia. E l’epilogo di duemila anni di antisemitismo cristiano, sono stati i campi di sterminio. Quanto ai musulmani…  beh, quello che vorrebbero fare agli infedeli è sotto gli occhi di tutti.
Babbo Natale, invece, è l’unico che non fa distinzioni. E porta un sorriso ad ogni bambino. Di qualsiasi colore razza o appartenenza. Egli è il solo che non chiede devozione obbedienza preghiere, ma unicamente l’impegno ad essere più buoni. Le sue renne volano sulle ali della fratellanza e se, per qualche motivo, qualcuno pensa che non esista, elargisce regali anche a lui.
Nelle grandi distese dei ghiacci perenni, dove lui vive, non ci sono religioni, e ognuno prega come gli pare. L’unica regola è la laicità.
Un’idea forse troppo eversiva, per fanatici intolleranti.

giovedì 13 dicembre 2018

NADA ES VERDAD NI MENTIRA


Ora dunque, che il Papa abbia preso posizione contro le fake news, a me sembra una bella cosa.  Richiamare i fedeli al rispetto per la verità è stato un bel gesto. Averlo fatto poi dalla sede di un giornale romano, a diffusione nazionale, è stato ancora più ammirevole. In tempi come questi c’è bisogno di una voce forte e autorevole che tuoni contro la menzogna, la mistificazione, la ciarlataneria, la frode, la circonvenzione, l’imbroglio e l’impostura dilaganti. Fermare questa deriva è un imperativo morale inderogabile per qualsiasi persona di buona volontà. E sentire pronunciare queste parole da un uomo che decide il credo di miliardi di persone, non è stata per me una sorpresa. Anche perché, qualche mese prima, aveva ribadito l’esistenza di Satana. Non come simbologia della presenza del male, no. Ma come persona in carne ed ossa che cammina tra di noi. Che mangia, beve e ci saluta.
Quando per difendere la propria verità si sono macellate tra loro milioni di persone, dove trovare al mondo la saggezza, se non nella poesia?

«En este mundo traidor
 nada es verdad ni mentira
ma  todo es según el color
del cristal con que se mira»


Ramón de Campoamor. Poeta spagnolo.

martedì 4 dicembre 2018

PER FARE L'EUROPA



Su un volo di ritorno da Copenhagen, sono seduto accanto a un uomo che sta leggendo. Solo dopo l’atterraggio, stretti in attesa di scendere, mi rivolge la parola. È un tedesco che vive in Danimarca. I voli low cost costano poco, mi dice, ma ti offrono il servizio che paghi. Ne convengo. Ma quarant’anni prima, per un volo in Svezia, ricordo di aver sborsato, per due persone, circa ottocento euro. Oggi ci si può andare con cento. E la benzina, aggiunge lui, costava molto meno. Quanto ci hanno guadagnato?
Poi mi racconta che va a Bologna. A trovare un amico malato che conosce da cinquant’anni e che parla solo italiano. Lui, invece, non lo parla affatto. Come facciano a capirsi non lo so. Ma in qualche modo devono comunicare, se alla fine mi dice una cosa che non mi aspettavo. Gli italiani, proferisce in un ottimo inglese, sono gli unici in Europa che hanno il cuore fuori dal petto. Io lo guardo e rispondo: “That’s very kind of you”.                    
Mentre penso che per fare l’Europa non serve la politica. Bastano Ryan Air e la libertà di circolare.