mercoledì 17 aprile 2019

I LUPI




Un indicibile stupore percorre le terre italiche.  E quasi quasi ci si crede. Che gli italiani non sapessero che dove ci sono i vermi, non ci si trova la carne fresca.
E tutti a condannare il perfido sistema clientelare umbro, che il PD ha copiato dai socialisti, a loro volta debitori della democrazia sedicente cristiana. La quale lo ha sublimato, sotto l’egida della fede e dei monsignori, che ne sono i veri inventori.
Ma chi ha mandato al potere puttanieri e squilibrati, delinquenti e corrotti, facendo dell’Italia un paese tribale?
Per fortuna ci sono gli intellettuali a ricordarci che il fascismo è alle porte. Gli Augias, i Canfora e il povero Camilleri. Tutti ad ammonirci del vero pericolo. All’unisono con i tanti vincitori di concorsi pubblici. Che invece di lavorare, si prodigano a pubblicare sui social i loro originali commenti contro il cambiamento. Contro il tentativo dei cittadini onesti di riprendersi lo Stato. Tutta brava gente che fa volontariato, e si dedica in modo disinteressato a questa azione di dissuasione di massa.
Sembra la favola di cappuccetto rosso. Con il lupo travestito da nonna, che la invita ad entrare.

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