domenica 5 maggio 2013

SOLITUDINE



Scende dalle parole a gocce
l’inchiostro amaro della sera.
Dal muschio verde delle dure rocce
come la fronda di una coltre nera.

E viene l’incoscienza della mente
mentre del mondo sfuma la presenza,
dei suoni che l’orecchio ormai non sente
e l’alba con la sua distanza immensa.

Sola gira la terra nella notte
come di volto orrendo il pipistrello
s’aggrappa con gli artigli nelle grotte
e appende quel pesante suo fardello.

Mentre dell’uomo il cuore si raggruma
e corre il tempo verso quel sentiero,
il mare grigio sbuffa e a volte spuma
coprendo di vaghezza quel mistero.

martedì 30 aprile 2013

IL PRIMO MAGGIO



Una bandiera alla testa del corteo.
Quattro sindacalisti e tanti pensionati.
Mentre il concerto sopra il colosseo
di giovani strabocca inoccupati.


Allora lenta una domanda si dipana.
Ma questa processione che cos’è?
A me sembra una cosa alquanto strana
che si festeggi qualcosa che….non c’è.

domenica 28 aprile 2013

I NUOVI SOCI


Quando la volpe furba
si accorse che laggiù
i polli con la turba
non la credevan più,

perché avevan capito
che non solo il lupone
li avrebbe d’appetito
mangiati in un boccone

e al gallo di concerto,
che smise di ascoltarla,
con cuore franco e aperto
deciser di scacciarla,

provò davvero invano
a ricercar l’accordo
parendo a lei ben strano
che il pollo fosse sordo.

Il lupo preoccupato
allora anche a ragione
dimenticò il passato
e chiese una riunione.

Non serve litigare,
disse contrito e accorto,
quando poi per mangiare
ci tocca fare l’orto.

E benché tra di loro
ci fosse sol disprezzo
pensaron tutti in coro
che il cibo non ha prezzo.

Così per una volta
scordata la vittoria
avviarono la svolta
che passerà alla storia.

E quando alla volpe il gallo
con un certo ardimento
senza sentirsi in fallo
rinfacciò il tradimento,

questa senza pudore
non aspettò la fine
per far cader l’errore
proprio sulle galline.

sabato 27 aprile 2013

POPULISMO



Qual è signori il labile confine
tra i populismi e la democrazia?
Non sarà mica che ascrivete ai primi
solo chi rischia di spazzarvi via?


E poi che c’è di male se qualcuno
ascolta anche la gente per la via?
E’ molto peggio non sentir nessuno,
come ha già fatto questa oligarchia.

giovedì 25 aprile 2013

IL 25 APRILE



La piangono gli uccelli
e la natura intera
quand’'essa è prigioniera
o chiusa negli avelli.

Se l’hai non te ne curi,
la brami se ti manca,
ma è lei che sempre affranca
da luoghi e tempi oscuri.

E questo bel paese
ch'ama la transumanza
soltanto una speranza
forse lo salverà.

Se sempre onorerà
chi a costo della vita
ce l’ha restituita
codesta libertà.

mercoledì 24 aprile 2013

IL TOPO



Sta arrivando, lo sentite?

Punta dritto al capitale.

Ma va sol dalle formiche,

trascurando le cicale.

martedì 23 aprile 2013

LA BALLATA DEI COLLUSI


Non aspettano la fila
per aver la prestazione
e chi il modulo compila
è per loro un gran  coglione.

Niente mutuo da pagare
perché quella abitazione
è una casa popolare
data loro in concessione.

Strafottenti sulla strada
perché tanto all’occorrenza
per la multa, mal che vada,
c’è sicuro chi ci pensa.

Il lavoro non gli manca
perché certo in qualche ente
imbucato l’ha qualcuno
molto spesso a non far niente

ed i figli, è garantito,
non staranno certo senza,
che non manca nel partito
chi s’accolla l’incombenza.

Sanno sempre come fare
per avere dei vantaggi
così adusi a frequentare
chi fa muover gl’ingranaggi.

Poi c’è anche lo scudato
che contento fa rientrare
quel ch’avea egli esportato
senza tasse da pagare.

E ci sono cittadini
che purtroppo per paura
han bisogno di padrini
che decidan lor la cura

e che quindi scaccian via
quella sacra libertà
che per altri tuttavia
tutto vale e tutto dà.

Poi c’è quello soddisfatto
che si chiede: “ma perché?”
devo mai cambiare patto
se va bene assai per me?

E poi ancor semplificare
non va giù ai commercialisti
ed ai consulenti appare
come un giorno tra i più tristi

E c’è pur la delinquenza
che la vede con mestizia
l’immissione d’efficienza
nell’italica giustizia,

pari in questo ai legulei,
che sarebbero contenti
di salvaguardare quei
ben redditizi tempi.

Uniti ai tanti farmacisti
che si trovan  garantito
insieme alli monopolisti
il gran reddito assistito.

E quale ancora sarà mai
dopo tanto rogitato
l’interesse dei notai
se d’ora in poi lo fa lo Stato?

Ed è lungo ancor da fare
sotto questa stratosfera
quell’elenco dove pare
che ci sia l’Italia intera.

Ma tra tutti è plateale
l’avversione dei partiti
che se avanza l’ideale
posson dirsi ormai finiti.

Quindi attento alle opinioni
da costoro spesso espresse.
Vengon dalle convinzioni
o le muove l’interesse?

E chi poi ci starà mai
a cambiare questa Italia
se la maggioranza sai
di buon cuore vi si attaglia?


Nihil sub sole novum