martedì 23 agosto 2016

LO SPECCHIO



Lo specchio mi rimanda una figura
che vedo bene essere me stesso
ma non mi tiene a freno la paura
che mi rapprende il cuore proprio adesso,
quando la superficie liscia e pura,
senza riguardo e senza neanche un nesso,
mi mostra la realtà sempre più dura.
Perché tra lui che vedo di riflesso
e quello che credevo fossi io
non c’è un rapporto di causalità.
Per me non è trascorso tempo alcuno
ma quello che ora guarda il viso mio
non li nasconde i segni dell’età.
E non lo so se io son solo uno.

giovedì 18 agosto 2016

UOMO A METÀ



Scendono piano,
lungo il sentiero incerto.
Lui sulla sedia a ruote
addosso a lei che lo conduce,
guidando il suo trabiccolo a motore
giù per la china, verso il lago aperto.
Posano sulla sabbia la fatica.
Due tronchi maltagliati,
lui senza gambe e lei
due steccherini inutilizzati.
S’aiutano tra loro,
si tolgono i vestiti con amore.
Il sole cuoce i sassi come un forno
e l’aria non trasmette alcun rumore.
Un cielo terso copre l’aspra scena.
Occhi sfuggenti e volti di persone
dal cuore imbarazzato tra la pena
e un’empito di cieca repulsione.
Ma tu, uomo a metà,
non vedi affatto chi ti siede intorno
e non ci chiedi aiuto.
Usi le braccia come due stampelle
ed ogni tanto la trascini piano,
la tua compagna in vita di sventura,
facendola strisciare con la pelle.
E quando finalmente ci riesci,
sfuggiti dall’angusta umanità
e immersi nel liquido elemento
che lieve vi ricopre e vi sostiene,
ormai pesci tra i pesci
brilla la luce del vostro sentimento
nel caldo abbraccio che uniti vi trattiene,
e ci restituite la pietà.

lunedì 1 agosto 2016

LA SUPERSTIZIONE



Portano sempre al collo un talismano
cui danno fede e chiedon protezione
Si segnano e si toccan con la mano
e ovunque e sempre, come un’ossessione,

salmodiano scongiuri a tutto spiano,
persuasi dalla salda convinzione,
delle paure di tener lontano
la tanto lor temuta conclusione.

Di tanto in tanto, ma regolarmente,
usano consultare il sensitivo
che ha dell’oltremondo conoscenza

e che di toglier via da tanta gente
l’influsso d’un pensiero assai cattivo
può con un gesto o un atto di clemenza.



sabato 23 luglio 2016

LA FOLLA



Veramente non amo la folla.
Tra le pieghe dei corpi fluttuanti
vedo smorfie abbozzate
e un dolore costante tra i lampi
di sguaiate risate.
Veramente non credo alla folla.
Nella vivida luce,
tra bandiere festanti,
intravedo fardelli pesanti
e sorgenti inquinate.
Veramente diserto la folla.
I suoi ritmi violenti
e il movente di chi la conduce;
io quell’uomo non amo,
che costringe le membra accordate
tra i tamburi battenti.
E sospinge alle vette il richiamo
          che dal mondo mi scolla.

domenica 17 luglio 2016

NIZZA




Così succede a Nizza.
Ieri la gente a fiumi,
oggi  la fioca luce
di un grumo di candele
dove c’eran bambini
in fila nell’attesa
al chiosco dei dolciumi.
E quello sguardo truce
del martire fedele,
dal lampo più feroce
negli occhi suoi  vetrini,
che stretto al suo volante
si getta su di loro
col mostro sferragliante,
mentre innocenti sguardi
si girano a quel rombo
aperti dal terrore
chiedendosi cos’è.
E all’urlo tra la gente
che lancia il genitore
da lunge al suo bambino,
fa eco l’assassino
che grida il suo perché:
per far la volontà
di un dio onnipotente
che né parla né sente
e che lui chiama Allah.
Così la religione
per ogni atto atroce
trova la spiegazione.

mercoledì 13 luglio 2016

IL TRENO




Dire sempre di meno
per mettersi a dormire.
Tirare in corsa il freno
e all’unica stazione
poi scendere dal treno.
Ma senza risalire.

domenica 3 luglio 2016

JONATAN




Scalciasti per uscire dal recinto,
questo il destino dell’umano ardire,
e galoppasti sui prati della vita
sotto la sferza d’un potere immenso,
che incalza forte e non ti fa sentire
la fine che s’appressa senza un senso.