lunedì 17 agosto 2015

I MARÒ


E adesso gli avvocati
decideran la via.
Austeri e imparruccati,
povera Italia mia,

mentre nella follia
andrebbero scambiati,
prima che tardi sia,
con chi ce li ha mandati,

pel danno che ci arreca
dei fanti di marina
la loro sorte bieca,

nel mare della Cina.
A sparare alla cieca
su quel che s’avvicina.

lunedì 10 agosto 2015

L'ARCANO



Me lo son chiesto spesso
quale sarà l’arcano
ch’un popolo sovrano
si nuoce da se stesso

e che non trovi strano
che il codice indefesso
sia per il reo confesso
sempre di larga mano.

Quando se a chi si pente
l’ipocrita bontà
toglie il dovuto morso

chi è che non la sente
quella necessità
che stimola il rimorso?

venerdì 31 luglio 2015

LA GIOVINEZZA


C’era un chiaro e dolce sole
nella notte mattutina
e salivan le parole
come mai lo fecer prima
C’era un dolce buon sapore
in quell’aria cristallina
ed il suono dell’amore
rimbalzava nella brina
trasportato dalla brezza.
Non ci fu nessun rimpianto
e fu bella giovinezza,
non fu triste un sol momento
né sentimmo la stanchezza.
Ma lo fece solo il tempo
con la sua lunga carezza.

sabato 25 luglio 2015

IL DISTACCO




Quel che la lingua tace
lo sguardo però esprime
e se l’amor non dice
il cuore più s’opprime.
Mina il silenzio pace
e d’anime vicine
spinge il rancor mordace
verso la triste fine.

domenica 5 luglio 2015

LA COPPIA







Niente proprio c’è da fare;
non imparan dalla storia
e del verbo abbindolare
hanno perso la memoria.


Han mentito per strafare
sulla vera propria gloria,
sperperato a tutto andare
ed adesso con la boria,


mentre il fallimento avanza
ed il fiasco s’avvicina,
dan la colpa all’Allemanza,

se la coppia levantina
porterà senza speranza
il paese alla rovina.

martedì 30 giugno 2015

GRILLEXIT


Non perché sei stato bravo
dobbiam darti sol ragione,
come un popolo un po’ ignavo
si comporta col padrone.

Che non vuoi esserne schiavo
ci sta tutto e va benone,
ma soltanto con lo slavo
che sarebbe oggi Riccione?.

Dove vai senza l’Europa?
Forse in Africa od in Cina?
O del jet mandi il pilota

a far guerra all’Ucraina?
Occhio che… gira la ruota
Grillo dalla mente fina.

giovedì 25 giugno 2015

LA CONTRIZIONE



Tantum religio potuit suadere malorum!
Lucrezio.


Chieder perdono, sì. Però il dolore,
come il raggio lucente d’una stella,
fende lo spazio immoto e mai non muore,
né un altro lampo più non lo cancella.
Chieder perdono, sì. Ma il disonore,
condanna della Storia, non s’appella;
perché una vita sola batte il cuore,
e se rinasce non è mai più quella.
Chieder perdono, sì. E non accada
che dal recinto dell’umanità
si neghi mai la vera contrizione.
Offrir perdono, sì. Ma che la strada
si sbarri sulla Terra all’empietà
d’indurre a fare il  male le persone,
usando il velo della religione!
Come c’illuminò il giudizio amaro
che diè millenni fa Lucrezio Caro.